«Una locandiera»
per quattro donne
al teatro Valentino
(np) Nella frammentazione del suo ruolo
centrale
sta la «novità» che Donato Castellaneta ha ideato
nel mettere in scena«La locandiera» di Carlo Goldoni
con i
giovani attori del messinese Laboratorio
Teatrale diretto da Maurizio Marchetta.
Nel lavoro, che è stato ospitato al teatro
Valentino dal «Gruppo d'Arte Sicilia Teatro - Associazione Mario Giusti»
di Tino
Pasqualino, il peso interpretativo della
servetta
Mirandolina viene sostenuto da
un quartetto di attrici che
se lo divide
equamente, senza soluzione di continuità,
in un gioco scenico piacevole e garbato,
che consente al
regista di evitare un più
sostanzioso, quindi più diffìcile,
approccio
con il personaggio, in considerazione del
materiale umano a disposizione, e, nello
stesso tempo, di
far sviluppare la messinscena in maniera semplice e scorrevole.
Barbara Marsala, Rosita Oriolo, Mariapia Rizzo e Giovanna Sorge
Miloro, le
quattro «protagoniste», si sintonizzano su
un'unica
frequenza e svolgono bene un la
voro «a otto mani», trovando
l'adeguato riscontro nella recitazione fresca e spumeggiante, pur
se con qualche condizionamento accademico, di tutto il complesso.
La funzionale scenografia con le sue tende d'ispirazione magrittiana
ed i costumi
sono di Loredana Orlando e del Clap-Scenografi costumisti
associati. [N. P.]
GIORNALE DI SICILIA 7/4/93